Corte di appello di Palermo: l’Avvocato non è tenuto al pagamento delle somme all’INPS

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INPS

Il 31 maggio 2018 la sezione Lavoro della Corte di Appello di Palermo, ribaltando e confermando decine di sentenze, ha accolto la tesi di tutti quei professionisti che hanno sempre sostenuto che non sussiste per l’avvocato l’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’INPS e per l’effetto ha dichiarato che l’avvocato non è tenuto al pagamento delle somme in favore dell’ente.

A fronte di una giurisprudenza di primo grado non univoca, le sentenze  della Corte di Appello di Palermo e della Corte di Appello di Genova del 23.05.2018  rappresentano – come ha affermato l’Organismo Congressuale Forense con nota del 06.06.2018 –  “un importante passo in quella battaglia che da mesi stiamo portando avanti per bloccare l’operazione Poseidone che rischia di mettere definitivamente in ginocchio migliaia di giovani colleghi, già in grosse difficoltà…”

 L’Avvocato non è tenuto al pagamento delle somme all’INPS: l’operazione Poseidone.

Gestione separata
Gestione separata

L’operazione Poseidone aveva, infatti,  investito migliaia di professionisti in tutta Italia che si sono visti notificare circa 65 mila cartelle di pagamento per cifre comprese tra i 2 mila e i 30 mila euro.

Si tratta di una manovra di intesa tra Agenzia delle Entrate e INPS del 2011 per recuperare milioni di euro di contributi sommersi.

In pratica, considerato che prima del 2011 l’iscrizione alla Cassa Forense contestualmente all’iscrizione all’Albo non era obbligatoria per quegli avvocati che avessero un reddito inferiore ad un determinato ammontare, l’INPS aveva avviato per questi professionisti l’iscrizione d’ufficio alla Gestione separata, scatenando le polemiche di questi e degli ordini forensi.

E in questi giorni finalmente le sentenze che permettono a migliaia di avvocati in attesa di sentenza di sperare,  e a decine di loro e all’OCF già di festeggiare!

Organismo Congressuale Forense nelle scorse settimane aveva chiesto al Ministro di intervenire invitando l’INPS a sospendere immediatamente ogni azione esecutiva della operazione Poseidone e che ora alla luce di questa pronuncia, sperano “che il neo ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede che, tra l’altro è un avvocato e ben conosce la vicenda, intervenga nella direzione da noi auspicata”.

Iolanda Giannola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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