Mamme avvocato: mille euro per l’asilo dei figli

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Mamme avvocato asilo

Cassa Forense tende la mano alle mamme avvocato. Pubblicata una serie di bandi di assistenza per l’erogazione di contributi in favore dei genitori avvocati che abbiano figli all’asilo, alla scuola superiore o all’università.

Ecco cosa prevede il bando per i figli degli avvocati che frequentino l’asilo.

Mamme avvocato: il bando pubblicato da Cassa Forense

Cassa Forense ha pubblicato un bando di assistenza per l’assegnazione di un contributo di mille euro in favore degli avvocati con figli che, nel corso dell’anno 2017, frequentino l’asilo nido o la scuola materna, comunale, statale o privata. Il bando erogherà contributi fino allo stanziamento di 2 milioni di euro.

Mamme avvocato: requisiti per l’ammissione al contributo

Il contributo è erogato a uno solo dei genitori, anche se richiesto da entrambi. I requisiti prevedono che il richiedente:

  • sia in regola con le prescritte comunicazioni reddituali alla Cassa (modelli 5);
  • debba aver dichiarato nel Mod.5/2017 un reddito professionale inferiore ad € 50.000,00.

Mamme avvocato: come presentare la domanda

La domanda deve essere inviata entro il 30 novembre 2017 esclusivamente tramite l’apposita procedura on-line attivata sul sito internet della Cassa www.cassaforense.it. Non sono ammesse domande presentate con modalità e/o canali diversi.
Unitamente alla domanda il richiedente deve produrre, sempre con modalità telematica:

a) certificato della struttura educativa attestante l’iscrizione del figlio all’asilo nido o alla scuola materna per l’anno 2017;

b) certificato di nascita/adozione/affidamento preadottivo del figlio oppure autocertificazione;

c) eventuale sentenza di separazione.

Mamme avvocato: graduatoria per il contributo

I contributi saranno erogati fino al raggiungimento dell’importo di 2 milioni di euro. La graduatoria sarà formata in ordine crescente in base al reddito imponibile prodotto nell’anno 2016 (dichiarazione 2017) dal richiedente e di quello dell’altro genitore coniugato non legalmente separato, o convivente calcolato al 50%.

In caso di parità di reddito, la precedenza è determinata dal maggior numero dei figli minori e, in caso di ulteriore parità, dalla minore età anagrafica del richiedente.
Per coloro che hanno già beneficiato della medesima provvidenza in forza del bando 2016 il contributo è ridotto al 50%.

Qui: mille euro per i figli alla scuola superiore.

Qui: borsa di studio per i figli universitari.

Livia Carnevale

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