Violenza sulle donne, la parola alla criminologa

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Oggi, 25 novembre, ricorre in tutto il mondo la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

I dati riportati dall’Istituto di ricerche economiche e sociali Eures e Istat sono agghiaccianti.  1.740 la donne uccise nell’ultimo decennio, di cui 1.251 all’interno della famiglia, 224 assassinate da un ex, 86 per mano del fidanzato. Nel 2016, 76 le donne uccise da gennaio. Tuttavia il dato tende tragicamente a salire.

Ciò nonostante, la ricerca evidenzia che il 90% delle donne non denuncia di aver subito violenza o di essere perseguitata da uno stalker.
E’ possibile eliminare questo fenomeno?

Abbiamo deciso di chiederlo alla nostra criminologa, la dottoressa Domenica Maria Formica, che spiega: “La violenza sulle donne rappresenta una vera e propria emergenza. I dati evidenziano che una donna su tre è vittima di violenza. Tuttavia, il fenomeno continua, troppo spesso, a rimanere sommerso.
Troppe le donne che credono di poter cambiare il proprio aguzzino, troppe le donne che sopportano per paura, per vergogna, certe dell’inerzia della giustizia.
Occorre prendere coscienza del fatto che la violenza sulle donne non rappresenta un fatto privato. Ad essere colpite, infatti, non sono solo le vittime. La violenza  di genere costituisce una vera e propria piaga sociale, dagli ingenti costi umani ed economici.
La lotta non può essere demandata alla sola vittima, psicologicamente provata ed incapace, troppo spesso, di rialzarsi da sola.

Bisogna adottare una comune ed efficace strategia di contrasto alla violenza smascherando e cercando di rimuovere i refusi di un modello patriarcale, per troppo tempo giustificati e tollerati. Occorre aiutare donne e uomini ad acquisire una nuova consapevolezza di sé. Il contrasto alla violenza di genere richiede un lavoro di rete ad ampio raggio, che coinvolga, non solo le istituzioni ed il terzo settore, ma la società tutta. Una rete di protezione che punti il dito contro questi uomini e che dia alle vittime la forza di dire basta e di non nascondersi più. Solo così sarà possibile intervenire prima che accada l’irreparabile.
I casi di cronaca evidenziano, infatti, come troppo spesso la violenza domestica, la molestia, lo stalking giungano a conseguenze ben più estreme. Sotto gli occhi di tutti i casi di femminicidio.
La battaglia a sostegno delle donne richiede un impegno quotidiano da parte di tutti.”
Sconfiggere questa piaga è, dunque, possibile.
Si spera, dunque, che presto la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne non abbia più motivo di esistere.

Redazione

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