“Tesoro mio, sei prezioso”. Ylenia arsa viva dall’uomo che aveva amato

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foto facebook

La foto di due giovani innamorati, abbracciati e sorridenti.
Tesoro mio, sei prezioso Alessio Mantineo”. Parole che oggi pesano come macigni. L’autrice di questa dichiarazione è la giovanissima, Ylenia Grazia Bonavera, una ragazza di soli 22 anni, che oggi si trova in prognosi riservata, in bilico tra la vita e la morte, proprio perché quell’essere “prezioso” che riteneva di aver conosciuto, ha deciso di arderla viva. Il suo corpo devastato dalle ustioni e dal dolore fisico ed interiore per essere stata attaccata dall’uomo che aveva amato e di cui si fidava. Alla base del gesto la mancata accettazione, da parte dell’uomo, della fine della relazione.

Il fatto

Una storia importante che, come spesso accade, era giunta al capolinea pochi mesi fa. La giovane, giunta al Policlinico di Messina in condizioni disperate, ha trovato la forza di raccontare: sono le quattro e mezza del mattino quando Ylenia viene svegliata dal suono del campanello di casa. Pochi indelebili istanti: si alza e va ad aprire quando, innanzi a lei, appare l’ex fidanzato che, in un attimo, le rovescia addosso una tanica di benzina e le dà fuoco, per poi darsi alla fuga.

Non chiamatelo “amore”

Ma come può l’amore trasformarsi in un odio così spietato?

Domenica Maria Formica, criminologaLa Dott.ssa Domenica Maria Formica, criminologa, spiega: “E’ bene, preliminarmente, chiarire che, in questi casi, non è corretto parlare di amore, ma di un patologico senso del possesso. Il coinvolgimento sentimentale implica un vero e proprio investimento emotivo all’interno del quale si mescolano, inscindibilmente , emozioni e progetti di vita comune. La rottura del rapporto, voluta da uno solo dei partner, provoca nell’altro un senso di abbandono, un vero e proprio lutto da elaborare. Quando tale evento si scontra con personalità profondamente fragili, sfocia in un vero e proprio “black out emotivo”. L’abbandono è vissuto dal soggetto come un’onta intollerabile, una lesione della fiducia che mina l’autostima stessa. Il partner diventa il centro focale dei propri pensieri, l’oggetto del proprio risentimento e della propria rabbia. Un possesso negato impensabile, inaccettabile, da ripristinare ad ogni costo. Le conseguenze sono orrende. Le statistiche evidenziano che ogni tre giorni una donna viene uccisa o lesa da parte dell’ex partner. Ylenia è l’ennesima vittima di una perversa estrinsecazione di sentimenti patologici.”

Ylenia è in ospedale e continua ad urlare, quasi a volersi auto-convincere“Non è stato lui…non è stato lui”.
Una nenia che porta con sé tutto il dolore, tutto l’orrore di questa giovane tradita da chi solo pochi mesi fa la stringeva tra le braccia, sorridente.

Redazione

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