Cognome materno: le motivazioni della Corte Costituzionale

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Finalmente sarà possibile dare ai figli il cognome materno. La Corte Costituzionale ha depositato la sentenza n. 286 del 2016, con le motivazioni della decisione pronunciata lo scorso 8 novembre.

La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 237, 262 e 299 del codice civile, e 33 e 34 del d.P.R.n. 396/2000, nella parte in cui non consentono ai coniugi, di comune accordo, di trasmettere ai figli, al momento della nascita, anche il cognome materno.

Si ritiene violato l’articolo 2 della Costituzione, in quanto verrebbe compresso il diritto all’identità personale, il quale comporta il diritto del singolo individuo di vedersi riconoscere i segni di identificazione di entrambi i rami genitoriali.

Viene, inoltre, evidenziato il contrasto con gli articoli 3 e 29 della Costituzione, poiché sarebbe leso il diritto di uguaglianza e pari dignità dei genitori nei confronti dei figli e dei coniugi tra di loro.

I giudici precisano che tali norme si ritengono incostituzionali in quanto non consentono ai genitori, che di comune accordo ne facciano richiesta al momento della nascita, di attribuire al figlio anche il cognome materno.  La Consulta si era già pronunciata in passato, affermando che «l’attuale sistema di attribuzione del cognome è retaggio di una concezione patriarcale della famiglia, la quale affonda le proprie radici nel diritto di famiglia romanistico, e di una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna» (sentenza n. 61 del 2006). Ma allora ritenne che la questione dovesse essere disciplinata dal legislatore. Purtroppo il ddl sul cognome materno è fermo al Senato da due anni, dopo essere stato approvato alla Camera. Di conseguenza la Consulta si è ora pronunciata, ritenendo pregiudicato il diritto all’identità personale del minore. E, inoltre, che ciò comporti un’irragionevole disparità di trattamento tra i coniugi.

Quindi adesso i genitori, di comune accordo, potranno attribuire ai figli il cognome materno al momento della nascita. E ciò vale sia per i figli di genitori coniugati o non coniugati, sia per i figli adottivi.

In caso di mancato accordo tra i genitori si trasmetterà in automatico il cognome paterno, in attesa di un intervento legislativo che disciplini la materia.

Livia Carnevale

 

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