Separazione con addebito: quando il tradimento è ammissibile

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tradimento

Nessun addebito di separazione per chi tradisce

No all’addebito nei confronti del coniuge che tradisce se riesce a dimostrare che la crisi era già in atto prima del tradimento. Stando alle ultime sentenze della Corte di Cassazione, il tradimento sarebbe ammesso se non è causa della crisi, ma la conseguenza.

Il coniuge, in questo caso deve dimostrare che l’infedeltà coniugale è la conseguenza di una convivenza già di per sé intollerabile. Chiaro è che, in questo caso, il tradimento non abbia niente a che fare con la separazione. Eppur vero che il coniuge che tradisce deve dimostrare che l’adulterio sia stato dovuto da altri fattori. Per questo va dimostrato la contrarietà del comportamento dell’altro coniuge ai doveri del matrimonio, che sarà poi motivo di addebito. Deve inoltre essere dimostrato che tale comportamento sia stata la vera ragione della crisi.

E necessario, dunque, ricercare il vero motivo che rende intollerabile la prosecuzione della convivenza e che rende grave pregiudizio all’educazione della prole, in caso di presenza di figli.

Non sempre il tradimento è la causa reale della separazione

Compito del giudice sarà quello di accertare che la crisi sia collegabile ad un comportamento trasgressivo di uno o di entrambi i coniugi. Sarà peraltro necessario dimostrare il nesso di causalità tra il comportamento trasgressivo e l’intollerabilità della persistente convivenza.

Se la causa della separazione è dimostrato essere il tradimento, il coniuge tradito può chiedere separazione con addebito. Questo, chiaramente, dopo aver dimostrato l’assenza di qualsiasi altra ragione di separazione. In caso contrario si andrà a ricercare “l’origine di ogni male”. Se il tradimento non è altro che la conseguenza di un malessere già persistente, non può essere considerato causa di separazione. Il coniuge che tradisce è così esente da colpe. Con il tradimento l’addebito della separazione non è quindi mai automatico. La separazione sarà addebita, dunque, al reale responsabile della fine del matrimonio, che non sempre è chi compie adulterio.

http://www.masterlex.it/diritto-civile/mi-tradisci-tradisco-ripicca-laddebito-della-separazione-primo-tradimento/

http://www.masterlex.it/diritto-civile/cassazione-se-il-tradimento-e-di-pubblico-dominio-scatta-laddebito/

 Sabrina Arnesano

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