Chiedi con insistenza denaro ai genitori? E’ stalking

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Chiedi con insistenza denaro ai genitori: è stalking

Se chiedi con insistenza denaro ai genitori commetti reato (Cass. 29705/2016)

Molesti ripetutamente i tuoi genitori per ottenere denaro e ospitalità? Ti trasferisci nel sottoscala della loro casa con la speranza che cambino idea? Commetti reato.

Integra infatti un’ipotesi di stalking ex art. 612 bis c.p. la condotta di chi decide di “soggiornare” sotto l’abitazione dei genitori al fine di ottenere da loro accoglienza e supporto economico, in seguito al loro rifiuto.

Chiedi con insistenza denaro ai genitori, il caso.

L’imputato si trasferiva “temporaneamente” nel sottoscala dell’abitazione dei propri genitori, i quali gli avevano più volte negato un sostegno economico; lo stesso si difendeva sostenendo che la sua condotta non poteva intendersi in termini di molestie e atti vessatori; bensì si trattava di un’unica azione volta, in una situazione di emergenza, a trovare cure e ospitalità.

Chiedi con insistenza denaro ai genitori, i presupposti del delitto di stalking.

I comportamenti abituali e opprimenti posti in essere dal soggetto attivo devono essere tali da generare un perdurante stato di ansia o di paura, in modo da compromettere il normale svolgimento delle azioni quotidiane della vittima. E’ necessario inoltre arrecare alla vittima stessa un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto.

Chiedi con insistenza denaro ai genitori, le valutazioni della Suprema Corte.

I giudici distinguono con grande chiarezza i casi isolati in cui un figlio chiede sostegno ai genitori da quelli in cui lo stesso con reiterate minacce verbali e fisiche opprime la loro incolumità personale. Nel secondo caso – è evidente – dietro l’apparente richiesta di aiuto economico si cela una condotta minacciosa e persecutoria nei confronti dei genitori, con l’unico scopo di procurarsi oggetti preziosi e denaro, così come avveniva nella vicenda su esposta.

Il figlio che tormenta mamma e papà commette il reato di stalking e, pertanto, può essere condannato ad oltre un anno di carcere.

In conclusione..

E’ da escludersi che una situazione di estremo bisogno possa legittimare una condotta che integri gli estremi di un reato che offenda la persona, arrecando timore a questi per la propria incolumità e quella altrui e ingenerando nella vittima un perdurante stato di ansia o paura, che impedisca alla stessa di affrontare con serenità le proprie azioni quotidiane.

Teresa Cosentino

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