Dopo di Noi, maggiore assistenza alle persone con disabilità

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Chi si occuperà delle persone con disabilità quando i familiari non ci saranno più?

Finalmente il nostro Paese si è dotato di una legge che tuteli persone con disabilità grave che restano prive del sostegno della famiglia. Il testo della legge «Dopo di noi» (legge n. 112 del 2016) è stato definitivamente licenziato dalla Camera il 14 giugno scorso con l’accordo dell’intero arco parlamentare e il voto contrario dei soli Cinque stelle, secondo i quali la norma «favorisce assicurazioni e privati».

A chi si rivolge la legge “Dopo di Noi”disabile carrozzina

La legge è volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità.

La disabilità deve essere riconosciuta grave secondo i criteri della legge n. 104 del 1992 (articolo 3 comma 3), quindi la persona disabile deve avere un’autonomia personale ridotta e necessitare di un’assistenza continuativa e permanente. Sono escluse le persone con disabilità dovuta al naturale invecchiamento.

Le forme di assistenza previste dalla legge sono destinate alle persone disabili gravi che non abbiano più i genitori e siano prive del sostegno familiare.

Cosa prevede la legge “Dopo di Noi”

La legge prevede l’istituzione di un Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Le risorse economiche del fondo saranno destinate all’assistenza domiciliare dei disabili, singolarmente o in gruppi, al fine di impedire l’isolamento delle persone con disabilità grave.

Nel 2016 sono previsti 90 milioni di euro, che scenderanno a 38,3 milioni nel 2017 e si stabilizzeranno a 56,1 milioni di euro a decorrere dal 2018.dopo-di-noi

Ciò perché nel 2016 il Fondo va completamente in servizi e sostegni, mentre negli anni successivi sarà ridotto per coprire i minori introiti derivanti dalle agevolazioni fiscali sui trust, fondi speciali e assicurazioni.

La legge prevede che per i premi assicurativi sul rischio di morte finalizzato alla tutela delle persone con disabilità grave accertata, le detrazioni sono aumentate dal 530 a 750 euro a partire dal 2017.

È prevista la cancellazione dell’imposta sulle successioni e donazioni per coloro che, ad esempio, vogliano donare la propria casa al figlio disabile.

Tale imposta non è dovuta per i beni conferiti in trust o gravati da vincolo di destinazione (articolo 2645 ter codice civile). Ciò significa che il genitore del disabile può destinare i propri beni con la finalità esclusiva dell’inclusione sociale, della cura e dell’assistenza del proprio figlio con disabilità, assicurandosi che il patrimonio verrà usato ad esclusivo beneficio di questo.

Per essere esentati dal pagamento delle imposte, la finalità deve essere espressamente indicata nell’atto pubblico di costituzione del trust o del vincolo.

Anche i Comuni possono prevedere la riduzione di aliquote e franchigie ed esenzioni per l’imposta municipale sugli immobili, nel caso di trust o vincoli su immobili destinati ai disabili gravi.

Dopo di noi: un importante traguardo

Questa legge può essere definita un traguardo nel campo dell’assistenza sociale. Infatti i genitori che temono per il futuro del proprio figlio disabile, potranno vivere più serenamente sapendo che gli sarà garantita l’assistenza di cui ha bisogno.

Livia Carnevale

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