Sostegno, diritto per gli alunni disabili

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Sostegno, diritto per gli alunni disabili: contraddizioni della Buona scuola

E’ ricominciata la scuola. Tanti studenti sono tornati nelle aule scolastiche. Hanno ritrovato compagni e insegnanti per iniziare un nuovo anno insieme. Alcuni studenti, però, quest’anno più degli altri anni saranno penalizzati. Non usufruiranno, infatti, del diritto al docente di sostegno. Stiamo parlando degli alunni disabili. Questi studenti hanno iniziato le lezioni  senza insegnante di sostegno.

Sostegno, diritto per gli alunni disabili: la Legge 107

La motivazione è da attribuire ad un farraginoso sistema messo in atto dalla Legge 107 della “Riforma del sistema nazionale di istruzione”, la Buona scuola. La La Legge 13 luglio 2015 n. 107 tanto buona non è se priva i bambini di un sereno inizio di anno scolastico. Dai più piccoli della scuola dell’infanzia ai più grandi della scuola secondaria di secondo grado, non saranno seguiti dal sostegno. Gli insegnanti ad un certo punto, anche avanzato, della loro carriera scolastica sono stati immessi in ruolo quest’anno con i benefici della Legge 107.

Sostegno, diritto per gli alunni disabili: mission impossible

Sono stati chiamati a occupare posti lontani. Anni luce dalla loro residenza, dalla provincia e dalla regione di appartenenza. Sono stati chiamati a ricoprire cattedre a chilometri infiniti di distanza, da una regione all’altra. Hanno attraversato il mare, lo stretto e le montagne, andando dalla Sicilia allo Stivale dalla Sardegna alle Alpi e da Milano a Palermo. Fortunatamente non dagli Appennini alle Ande. In questo peregrinare da un luogo all’altro hanno iniziato nella scuola assegnata la loro mission impossibile.

Sostegno, diritto per gli alunni disabili: i docenti migranti

Hanno richiesto l’avvicinamento alla loro provincia di appartenenza con un’assegnazione provvisoria che ancora deve arrivare. Gli insegnanti specializzati hanno preso servizio, conosciuto alunni, colleghi e genitori. Hanno iniziato le lezioni e l’osservazione prevista per potere stilare la loro programmazione annuale. A breve, però, forse ad un mese di distanza dall’inizio delle lezioni dovranno salutare tutti. Lasceranno gli alunni e impacchetteranno nuovamente i loro effetti personali che hanno dovuto portare dietro con loro per risiedere un mese nei luoghi assegnati dal MIUR.

Sostegno, diritto per gli alunni disabili: la legge-ricatto

Qualcuno scriveva che questa legge è stato un ricatto. Se da una parte ha fatto sì che tanti insegnanti, precari storici, potessero essere immessi in ruolo, dall’altra gli stessi hanno dovuto accettare l’esodo. Hanno lasciato famiglia, affetti, casa, luoghi conosciuti e trasferendosi lì dove il MIUR ha voluto. Non considerando che oltre alle migrazioni di docenti tanti altri aspetti non funzionano. Uno tra tanti l’attribuzione ai dirigenti scolastici di poteri o “superpoteri” o meglio ancora strapoteri e risorse.

Sostegno, diritto per gli alunni disabili: curriculum e video messaggio per una cattedra

A noi viene da sorridere che alcuni dirigenti abbiano richiesto non solo il curriculum del docente, per la sua assunzione, ma anche un video messaggio a busto intero. Ai docenti, viene invece da piangere nel ricordare che tale richiesta è stata realmente fatta. Tutto lascia pensare, dunque, che la professionalità docente ha un valore se accompagnata dalla bella presenza, per i meno belli la vita è più dura.

Legge 107
Legge 107

Sostegno, diritto per gli alunni disabili: il seguito alla prossima puntata

Sorridiamo amaramente. Ma non sorridiamo affatto quando a fare le spese di tutte queste incongruenze e discrasie, sono gli alunni e in particolare i bambini disabili. L’argomento, complesso, riserva tante sorprese e molti risvolti. Approfondiremo la tematica con articoli successivi.

Selene Grimaudo

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