Samsung Galaxy Note 7, ritiro di tutte le unità sul mercato per surriscaldamento della batteria

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Samsung Galaxy Note 7: annunciato ufficialmente il ritiro del prodotto, causa malfunzionamenti alla batteria.

È giunta anche l’ufficialità, da parte della nota casa di produzione, tra le altre cose di cellulari, del richiamo delle unità vendute del nuovo Samsung Galaxy Note 7.

Le segnalazioni di almeno trentacinque casi di modelli difettosi, le cui batterie sarebbero esplose durante la procedura di ricarica, ha indotto il colosso coreano a prendere una posizione netta e a sospendere temporaneamente le vendite del nuovo top di gamma.

Alla luce di un’accurata indagine, Samsung ha dichiarato di aver individuato la responsabilità nella cella della batteria che può portare ad un surriscaldamento eccessivo del terminale e che l’inconveniente riguarderebbe un numero esiguo di prodotti, all’incirca ventiquattro su un milione.

L’impossibilità di procedere ad una localizzazione o individuazione esatta delle unità danneggiate, congiuntamente all’impegno dichiarato di voler tutelare la sicurezza dei consumatori, è stata la ragione che ha determinato il richiamo generale da parte dell’azienda.

Samsung Galaxy Note 7, cosa succede in Italia?

Problema, questo, che non riguarda da vicino l’Italia posto che qui la vendita dei nuovi cellulari era prevista solo a partire dal 2 settembre, successivamente quindi rispetto alla nota diramata da Samsung; l’unica conseguenza tangibile per i clienti del Bel Paese è un ulteriore ritardo nelle consegne.

Ciò non toglie che quanto accaduto ha avuto un’eco notevole anche dalle nostre parti: ai pareri positivi della critica e di quanti hanno avuto la possibilità di saggiare la bontà del Phablet fa da contraltare quello che sembra a tutti gli effetti un vero e proprio autogol della casa coreana.

Samsung Galaxy Note 7: quando la tecnologia produce un effetto boomerang!

La necessità esasperante di essere sempre un passo avanti agli altri comporta sovente il rilascio di prodotti ancora imperfetti; tale rischio è il prezzo da pagare per rimanere a galla in un mercato che non aspetta nessuno e non perdona ritardi.

Lecito attendersi una controffensiva dei competitors più accreditati per rosicchiare quote di mercato a Samsung che dal suo canto, oltre a scusarsi per l’inconveniente e garantire una sostituzione immediata dei prodotti difettosi, può solo sperare che i suoi affezionati clienti rinnovino, nonostante tutto, la loro fiducia nel marchio coreano.

Vittorio Sergio

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