Finanza: diversificazione e regime fiscale

0

Finanza-consulenza-ufficio-Shutterstock-178724234

Finanza: diversificazione e regime fiscale

La finanza è come la vita: entrambe ti restituiscono ciò che vi sai investire, con gli interessi..

Questa mia semplice similitudine, penso chiarisca l’idea stessa di finanza, e pragmaticamente la colleghi a due attività indispensabili per il Risparmiatore: il sapere, come consapevole gestione delle conoscenze verso un fine, e l’investire come apporto di cose e valori  strumentali al saputo fine.

Partiamo dunque dal sapere e dalle conoscenze che esso presuppone.

Finanza, la diversificazione

In finanza il risparmio si diversifica principalmente in tre grandi categorie generali:

  1. Risparmio Amministrato, costituito principalmente da liquidità su c/c  e dal denaro investito in azioni, obbligazioni, pronti contro termine ecc, investimenti singolarmente scelti dall’investitore;
  2. Risparmio Gestito, caratterizzato dalla delega della gestione degli investimenti conferita agli operatori cd. qualificati (Banche, Assicurazioni,  Società di gestione, Società di investimento ed altri soggetti legittimati);
  3. Risparmio Previdenziale, identificabile per il fine pensionistico delle polizze Vita;

Finanza, il regime fiscale applicabile

images (3)A seconda degli investimenti utilizzati, della finalità sottesa alle scelte e del diverso regime fiscale operante sui redditi da questi derivanti, chiariamo meglio le varie implicazioni fiscali, poiché in ragione delle due diverse tipologie di reddito distingueremo differenti regimi  e competenze fiscali:

  1. Redditi di capitale, da questo normalmente derivanti tramite la riscossione di cedole ed interessi (obbligazioni e remunerazione di liquidità su c/c) e di dividendi derivanti dalla partecipazione al capitale di società;
  2. Redditi diversi, ossia tutte le altre tipologie di guadagno eventualmente derivanti  come plusvalenza dall’impiego del capitale (ad esempio la differenza tra prezzo di acquisto e poi di vendita ecc.) .

Da tale duplicità di redditi derivano regimi fiscali diversi e differenti rapporti tra l’investitore ed il gestore dell’investimento.

I regimi fiscali sono tre e li tratteggiamo qui sommariamente :

  1. Regime della dichiarazione,  sottoposto al totale controllo dell’investitore sia per le scelte di investimento sia per i conseguenti doveri di dichiarazione al fisco, con puntuale e dettagliato inserimento dei guadagni e delle perdite nella propria dichiarazione dei redditi;
  2. Regime Amministrato, caratterizzato dalla delega all’intermediario finanziario ( che qui  opera nella qualità di  sostituto d’imposta)  di tutti gli adempimenti di comunicazione e contabilizzazione al fisco, rimanendo individuali le scelte di investimento;
  3. Regime Gestito ove anche le scelte di investimento vengono delegate all’intermediario abilitato, che opera come sostituto di imposta e come gestore degli investimenti.

Rimandando alle prossime puntate ogni ulteriore integrazione ed approfondiamo, qui di seguito le tipologie di investimento:

Si diceva del Risparmio Amministrato, dove il risparmiatore sceglie individualmente dove investire, come farlo e con chi operare in acquisto e/o vendita dei seguenti valori mobiliari:

  • Liquidità su c/c  ossia conti correnti  con o senza remunerazione ;
  • Dossier Titoli (recipienti collegati ai c/c dove acquistare, detenere e vendere valori mobiliari quali le Obbligazione (di tutte le tipologie) le Azioni (di tutte le tipologie) i Pronti Contro Termine ed ogni altra valore quotato in uno dei mercati regolamentati,

Risparmio Gestito in cui, attraverso la delega di gestione all’intermediario, si aprono nuove e diversissime scelte di investimento che potremmo definire “collettive”,  quali la sottoscrizione di Fondi di investimento, di Sicav, di Gestioni Patrimoniali e di Polizze Vita a contenuto finanziario: ossia di partecipare all’economia ed ai valori emessi in qualsiasi paese del mondo e di ogni tipologia.

Risparmio Previdenziale in cui è la specifica destinazione al consumo successivo ad integrazione del reddito da pensione a caratterizzarne i contenuti e la disciplina fiscale e legislativa.

Saluti, al prossimo martedì!

Santino Castronovo

Replica

la tua email non verrà pubblicata

Puoi usare HTML e attributi : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito utilizza cookie. Utilizzando il sito in qualunque forma, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra maggiori informazioni

Masterlex.it fa uso di cookie tecnici per ricordare la scelta dell'utente, cookie di profilazione e di terze parti pertanto si richiede il consenso nella qualità di intermendiari tecnici. Procedendo con la navigazione in qualunque maniera anche facendo scroll o mediante accesso ad altra area del sito comporta la prestazione del consenso all'uso dei cookie. Continuando a utilizzare questo sito o cliccando su "Accetta" permetti al loro utilizzo. Consulta L'informativa Estesa per maggiori informazioni

Chiudi