Lavoratori autonomi e professionisti: anche per loro il Jobs Act

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Il Senaimagesto ha dato il via libera al Jobs Act dei lavoratori autonomi con 173 voti a favore e ora passa alla Camera.

Vediamo cosa prevede.

Lavoratori autonomi: le nuove tutele (in pillole)

Il testo concerne i rapporti di lavoro autonomo (Capo I) ed il lavoro agile, definito come una modalità specifica “di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato” (Capo II).

I “pacchetto di nuovi diritti” introdotti riguarda l’estensione del congedo di paternità ai lavoratori autonomi e l’allungamento per le mamme e i papà del congedo, fino a 6 mesi entro i 3 anni di vita del bambino; l’indennità di maternità pari all’80% della retribuzione, per i 5 mesi canonici (2 prima e 3 dopo il parto) nonché la tutela per il ritardo nei pagamenti e i rimborsi spese.

Diventano, inoltre, deducibili al 100% le spese di formazione o di aggiornamento professionale e viene prevista la sospensione del versamento dei contributi in caso di malattia o di infortunio.

Ma vediamo di approfondire nel dettaglio.

La detraibilità delle spese di formazione

Diventerebbero integralmente deducibili entro un tetto annuo di €. 10.000,00 le spese per master e corsi di formazione ma anche quelle sostenute per convegni e congressi con l’esclusione, però, della deducibilità delle spese di viaggio e di soggiorno.

Inoltre, sarebbero deducibili dall’imponibile entro un limite annuo di €. 5.000,00, le spese per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità erogati dai centri per l’impiego o dai soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive per il lavoro.

Infine, diventerebbero deducibili integralmente i costi per l’assicurazione contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro effettuato.

Maternità e malattia

Novità anche sul fronte meramente lavoristico: se nasce un figlio si avrà la possibilità di ricevere l’indennità pur continuando a lavorare.

Per gli iscritti alla gestione separata Inps i congedi parentali salgono da 3 a 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino.

Se poi ci si ammala o si subisce un infortunio, su richiesta dell’interessato si potrà sospendere la prestazione.

La previdenza

Sul fronte previdenziale la manovra riduce a regime l’aliquota contributiva per i professionisti freelance non iscritti a Casse private al 25% a partire dal 2017, evitando così l’aumento progressivo disposto dalla riforma Fornero.

A questo si aggiunge l’impegno del Governo a una revisione complessiva del sistema previdenziale dell’intero comparto del lavoro autonomo suddividendo la gestione separata tra professionisti e parasubordinati.

Un intervento mediante la creazione di due gestioni Inps: una relativa ai lavoratori dipendenti e parasubordinati e l’altra relativa all’unificazione di artigiani, commercianti, agricoltori e professionisti.

Intervento che, secondo i senatori del PD, potrebbe garantire “un’uniformità di rendimenti e prestazioni uguali per aree omogenee e risolverebbe la problematica di equilibrio finanziario tra le varie gestioni che oggi esiste”.

Al Governo due deleghe importanti

Al Governo vengono affidate, poi, due deleghe: una, di semplificazione, per la determinazione degli atti pubblici che potranno essere rimessi anche alle professioni ordinistiche e un’altra sulla possibilità per gli enti di previdenza di diritto privato di attivare, ove autorizzati dagli organi di vigilanza, prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che abbiano subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie.

Altra delega al governo riguarda il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali.

Primi passi per lo smart working

Vengono, poi, previste alcune tappe per disciplinare in Italia lo smart working, quale “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Il Capo II prevede, infatti, che il lavoro agile consenta l’impiego di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Positivo il commento della presidente dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, per la quale “Il pieno coinvolgimento degli organismi di rappresentanza ha fatto scaturire un testo moderno e adatto alle esigenze attuali”. “Le nuove funzioni e maggiori misure di sostegno ai professionisti” dichiara la Calderone “grazie alla delega al Governo che farà sì che, entro 12 mesi dall’approvazione della disciplina, siano individuate funzioni delle pubbliche amministrazioni che le professioni ordinistiche potranno svolgere con maggiore celerità”.

Speriamo sia effettivamente così.

Fabiola Fregola

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