Legge di Bilancio 2017, ecco le novità in pillole

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Cosa ci attende per il 2017? Ecco di seguito, i punti qualificanti della legge di bilancio 2017:

Competitività

Si chiama “Industria 4.0” la strategia prevista nel pacchetto per le misure di sostegno alla competitività e di stimolo agli investimenti. Risorse mobilitate? Circa 20 miliardi.

Tra gli strumenti, la proroga del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali e l’iperammortamento sull’download-5acquisto di beni strumentali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

E poi, ancora, 1 miliardo al Fondo di Garanzia per le PMI che si traducono in 25 miliardi di credito per le piccole e medie imprese e la proroga della cosiddetta “Nuova Sabatini”, nonché misure di sostegno alle start-up innovative.

Infine, è previsto un rafforzamento della detassazione dei premi di produttività.

E le tasse?download-6

Confermata la riduzione dell’Ires già disposta nella Legge di Stabilità del 2016 e la progressiva riduzione del carico fiscale. Verranno, inoltre, evitati, grazie alla disattivazione della clausola di salvaguardia prevista in precedenti leggi di stabilità, aumenti per circa 15 miliardi di euro di Iva e accise.

Abolita, per il triennio 2017-2019 viene abolita, la cosiddetta “Irpef agricola” e, pertanto, i redditi dominicali e agricoli non concorreranno alla base imponibile Irpef di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

Per gli agricoltori under 40 è prevista anche la decontribuzione. Inoltre, il reddito d’impresa degli imprenditori persone fisiche verrà assoggettato all’aliquota Iri del 24%, la stessa dell’Ires, anziché essere ricompreso nel reddito complessivo ed essere sottoposto alla progressività dell’Irpef: in questo modo l’imposta, secondo le previsioni, scenderà significativamente.

Previsti, infine, anche interventi in favore delle Partite Iva.

Uno sostegno alle pensioni

Sette miliardi in tre anni per le pensioni più basse, con l’introduzione della quattordicesima e la possibilità di andare in pensione in anticipo. L’Anticipo pensionistico (ne avevamo già parlato tempo fa) spetterà ai lavoratori che abbiano almeno 63 anni e sono a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia.

Potranno accedere all’APE sociale i lavoratori che abbiano almeno 30 anni di contributi se disoccupati, invalidi o con di parenti 1° grado con disabilità grave oppure per chi avrà raggiunto i 36 anni di contributi facendo dei lavori usuranti. Potranno accedere all’APE volontaria i lavoratori che avranno 20 anni di contributi versati, in questo caso la rata di restituzione del prestito andrà di media dal 4,6% al 4,7%. L’APE aziendale avrà gli stessi meccanismi di funzionamento di quella volontaria, ma le rate di restituzione del prestito saranno a carico dell’azienda. Tutti gli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria avranno diritto al cumulo gratuito dei contributi ai fini della pensione anticipata e di vecchiaia.

Sanità, sociale, pari opportunità

Confermato il finanziamento al Servizio sanitario nazionale e la stabilizzazione di giovani medici e infermieri, il tutto per 113 miliardi.

Previste anche misure a sostegno della povertà finanziate da risparmi istituzionali con 500 milioni di aumento del Fondo per la lotta alla povertà. Alle politiche per la famiglia sono stati destinati 600 milioni e altri 60 sono destinati al piano antitratta, a quello contro la violenza alle donne e a sostegno dell’impresa femminile.

Non è stato dimenticato il terremoto del centro Italia: 4,5 sono i miliardi che sono stati stanziati per la ricostruzione di Accumoli, Amatrice, Arquata e degli altri territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016.

Non dimenticato neppure il piano Casa Conviene: 3 miliardi in tre anni per i bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie, per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica. Previsto il potenziamento di quelli per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici.

Fabiola Fregola

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