Equo indennizzo: focus sull’istituto e modelli per la richiesta

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Equo indennizzo

L’ equo indennizzo è un istituto giuridico introdotto nel nostro ordinamento per assicurare un beneficio di tipo economico al dipendente dello Stato, civile o militare, che abbia perso la propria integrità fisica per una causa di servizio.

Equo indennizzo: quali sono i presupposti?

Presupposto per poter beneficiare della misura è la perdita dell’integrità fisica, consistente in un danno permanente alla psiche o al fisico, sino ad arrivare al decesso del dipendente.

I beneficiari devono essere o essere stati dipendenti dello Stato, sia civili che militari.

La condizione necessaria affinché possa venire concesso l’indennizzo è l’esistenza del nesso di causalità tra la menomazione subita dal dipendente e la causa di servizio.

Equo indennizzo: tutti gli step della procedura

L’istanza per l’equo indennizzo si deve fondare sull’accertamento della causa di servizio, pertanto la domanda può essere contestuale rispetto alla richiesta di riconoscimento del nesso di causalità tra l’infermità e l’impiego svolto. La domanda può altresì essere presentata nel corso del procedimento volto al riconoscimento della causa di servizio, nel rispetto del termine di dieci giorni dalla ricezione della comunicazione della trasmissione degli atti al Comitato di Verifica delle Cause di Servizio. Infine, la domanda può essere inoltrata successivamente al procedimento di verifica della causa: in questo caso la pronuncia riguarderà esclusivamente la dipendenza dell’infermità.

Alla domanda, che deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza del dipendente, deve essere allegata la seguente documentazione:

  • documentazione sanitaria attestante la malattia;
  • dichiarazione di non aver ricevuto nessun’altro compenso per il medesimo titolo;
  • in caso di domanda da parte degli eredi, certificato di morte e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà da cui risultino gli aventi titolo al beneficio.

L’amministrazione competente deciderà con decreto, avverso il quale è prevista la possibilità del ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento o del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento.

Equo indennizzo: quali sono i termini di presentazione della domanda?

Il termine per l’inoltro dell’istanza è di sei mesi e decorre dalla data in cui è avvenuto il decesso, dalla data dell’infortunio o dalla data in cui si è avuta una chiara consapevolezza dello stato della malattia dalla quale è derivata la menomazione. In ogni caso, la domanda deve essere inoltrata entro sei mesi dalla notifica del provvedimento di riconoscimento della causa di servizio, nel caso in cui tale procedimento si sia autonomamente svolto.

Il termine rimane di sei mesi dalla conoscibilità della malattia anche dopo la cessazione del servizio, entro il limite di cinque anni dal collocamento a riposo del dipendente.

Equo indennizzo: importo da liquidare

Equo indennizzo: importi
Equo indennizzo: importi

Il beneficio viene liquidato una tantum, in una somma parametrata allo stipendio percepito dal dipendente e commisurata all’entità della menomazione subita dello stesso. Esso segue le tabelle A e B del DPR 834/81: Tabelle A e B dpr 834/1981

In caso di aggravamento delle condizioni, l’amministrazione può provvedere, per una sola volta, alla revisione dell’importo concesso.

Sono altresì previste riduzioni dell’importo: esso viene ridotto del 25% se il dipendente ha superato i 50 anni di età e del 50% se ha superato i 60 anni al momento dell’infortunio. Inoltre, pur essendo cumulabile con il trattamento della pensione privilegiata, l’importo si riduce del 50% in caso di percepimento della stessa o di un assegno rinnovabile.

Equo indennizzo: i destinatari

Oltre al dipendente, anche gli eredi (coniuge, figli, genitori, genitori in concorso con i collaterali) possono presentare la domanda di indennizzo, in caso di decesso dell’impiegato.

Equo indennizzo: i modelli

Ecco alcuni modelli utili per chi intende presentare domanda di equo indennizzo: uno indirizzato al Ministero della Difesa, un altro al Ministero dell’Istruzione ed un modello generico: la richiesta può infatti essere rivolta a qualsivoglia amministrazione in cui il dipendente svolga il proprio servizio.

Domanda di equo indennizzo contestuale_difesa

Domanda di equo indennizo successiva_difesa

Domanda di equo indennizzo_generica

Domanda di equo indennizzo_istruzione

Erica Vianini

 

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