Chewing gum in sostituzione dello spazzolino? No, è solo pubblicità ingannevole

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Per la corretta pulizia e salute del cavo orale non è sufficiente masticare chewing gum ma occorre una corretta igiene quotidiana e controlli periodici dal dentista. Affermare il contrario in slogan pubblicitari ingannevoli è costato alla Perfetti una cara multa irrogata dall’Antitrust e confermata dal Tar.

Chewing gum sostitutivi della corrette igiene orale: la sanzione del Tar per pubblicità ingannevole

Il Tar ha confermato la multa inflitta dall’Antitrust alla società Perfetti Van Melle accusata di pubblicità ingannevole.

La Perfetti Van Melle è un gruppo italiano attivo nella produzione e distribuzione di confetteria, caramelle e gomme da masticare. Nel 2011 e 2012 la Perfetti lanciava una campagna pubblicitaria consistente nella diffusione di messaggi promozionali che elogiavano i benefici per l’igiene dentale dei chewing gum Vivident, Happydent, Daygum e Mentos, attribuendo ai prodotti reclamizzati benefici enfatizzati e non conformi alla discipline del settore, tali da suggerire una sostanziale equivalenza tra l’uso costante delle gomme da masticare e una corretta igiene orale.

L’utilizzo di claim salutistici che focalizzavano l’attenzione del consumatore sulle caratteristiche igienico-sanitarie dei prodotti, presentati come assimilabili o sostituibili alle normali pratiche di pulizia orale e addirittura al fatto di recarsi negli studi odontoiatrici non sarebbe conforme alla normativa europea e integrerebbe una pratica commerciale scorretta in quanto idonea ad ingannare il consumatore.

L’Antitrust, con provvedimento del settembre 2013, aveva sanzionato con una multa di 180 mila euro la Perfetti accusandola di pubblicità ingannevole ex artt. 20 e 22 del codice del consumo, oltre all’obbligo di cessarne la diffusione. Contro la sanzione veniva proposto ricorso al Tar Lazio che, con la sentenza del 3 gennaio 2017 ha confermato la decisione dell’Antitrust mantenendo ferma la multa di 180 mila euro.

Il Tar infatti afferma che i chewing gum reclamizzati non sostituiscono lo spazzolino e non hanno la funzione e le caratteristiche necessarie per pulire il cavo orale e dentale (antitartaro, anticarie e antiplacca). Dunque, le pratiche commerciali scorrette poste in essere dalla Perfetti sarebbero due: usare claims salutistici volti ad attribuire, in violazione della normativa europea sul consumo, benefici per la salute dentale che in realtà le gomme da masticare non possiederebbero e accostare i chewing gum alle immagini dello spazzolino o degli studi dentistici affermandone implicitamente o esplicitamente l’assimilabilità.

Martina Scarabotta

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