Estate: tra selfie e social, privacy a rischio sotto l’ombrellone

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privacy spiaggia

 

Roma, 14 lug. – “Tra selfie e social, la privacy sotto l’ombrellone potrebbe essere a rischio, per questo il Garante per la privacy offre dei suggerimenti per navigare sicuri tra spiagge e relax e tutelare la propria riservatezza anche in spiaggia”. Lo ricorda l’Unione nazionale consumatori partendo proprio dai famosi selfie e dintorni.

“Pubblicare le foto o i video delle vacanze sui social network -ammette- è divertente. Ma non tutti vogliono apparire online, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovavano durante le ferie. Soprattutto se le immagini possono risultare in qualche modo imbarazzanti. Se si postano foto o video con altre persone, è sempre meglio prima accertarsi che queste siano d’accordo, specie se si inseriscono anche dei tag con nomi e cognomi”.

“Per gli amanti della riservatezza -chiarisce- che non vogliono mai far sapere dove sono durante le vacanze estive, il suggerimento è disattivare le opzioni di geolocalizzazione di smartphone e tablet, oltre a quelle dei social network eventualmente utilizzati”.

Occhio poi ai ‘social-ladri’. “Postando sui social network -avverte l’Unc- che si è in vacanza si potrebbe far sapere ad eventuali malintenzionati che la propria casa è vuota. Il pericolo aumenta se poi si scrive anche per quanto tempo si resterà in vacanza o in quali giorni. Il suggerimento è innanzitutto quello di evitare di postare sul web informazioni troppo personali, come l’indirizzo di casa o la foto del posto dove si parcheggia di solito l’automobile”.

E’ bene poi, osserva, “controllare le impostazioni privacy dei social network, limitando la visibilità dei post solo agli amici; fare attenzione a non accettare sconosciuti nella cerchia di amicizie on-line; eventualmente, bloccare la funzione di geolocalizzazione dei social network per non far sapere quanto si è lontani dalla propria abitazione”.

“E’ bene fare attenzione -continua- alle offerte di sconti straordinari su viaggi e affitti di case per le vacanze, da ottenere compiendo determinate operazioni, come, ad esempio, cliccare su link, fornire dati personali o bancari, che possono arrivare via social network, e-mail, sms, sistemi di messaggistica. Virus informatici, software spia e phishing (cioè, una frode finalizzata all’acquisizione, per scopi illegali, di dati personali dell’utente) possono essere in agguato”.

Inoltre, aggiunge, “per evitare i rischi di furti di identità, meglio essere prudenti con i pagamenti on-line se l’indirizzo internet del sito appare anomalo (ad esempio, se non corrisponde al nome dell’azienda che dovrebbe gestirlo) o se non vengono rispettate le procedure di sicurezza standard per i pagamenti on line; ad esempio, la Url del sito deve iniziare con ‘https’ e avere il simbolo di un lucchetto”.

Sotto l’ombrellone bisogna fare attenzione anche alle app. “In vacanza -sottolinea l’Unc- molti utenti di smartphone e tablet scaricano app per giochi, suggerimenti turistici, ecc.. Ma questi prodotti software possono anche nascondere virus o malware (cioè, software pericolosi). Per proteggersi, buone regole sono: scaricare le app dai market ufficiali; leggere con attenzione le descrizioni delle app (se, ad esempio, nei testi sono presenti errori e imprecisioni, c’è da sospettare); consultare eventuali recensioni degli altri utenti; evitare che i minori possano scaricare le app da soli”.

Occhio anche ai wi-fi gratuiti: “Le connessioni offerte da locali, stabilimenti balneari e hotel – avverte – potrebbero non essere sufficientemente protette e mettere pc, smartphone e tablet a rischio di intrusioni esterne da parte di malintenzionati a caccia di dati personali. Inoltre, connessioni ‘infettate’ potrebbero veicolare virus e malware, esponendo i dispositivi collegati a diversi rischi, dal phishing al furto di identità. In ogni caso, quando non si è certi del livello di sicurezza della connessione Internet, meglio evitare di usare servizi che richiedono credenziali di accesso (ad esempio, alla propria webmail, ai social network, ecc.) o fare acquisti on-line utilizzando il web banking o la carta di credito”.

spiaggia pricacy

“Aggiornamenti software costanti e programmi antivirus, magari dotati anche di anti-spyware e anti-spam -suggerisce- possono essere buone precauzioni per evitare furti di dati o violazioni della privacy, non solo quando si usa il pc, ma anche per smartphone e tablet. E’ bene mantenere aggiornati anche i sistemi operativi di tutti i dispositivi utilizzati per garantirsi una maggiore protezione”.

Cosa fare in caso di furto di smartphone e tablet? “Per proteggere i dati che contengono -avverte- conviene impostare un codice di accesso non banale e conservare con cura il codice Imei, che si trova sulla scatola al momento dell’acquisto e che serve a bloccare il dispositivo a distanza”.

In generale, raccomanda, “è bene non conservare dati troppo personali su smartphone e tablet (ad esempio, password o codici bancari) e prendere altre piccole precauzioni, come quella di evitare che i browser e le app memorizzino le credenziali di accesso a siti e servizi (ad esempio, posta elettronica, social network, e-banking)”. “Prima di partire – suggerisce – si potrebbe fare un backup di tutte le informazioni (numeri di telefoni, foto, ecc.) su ‘chiavette’ o hard disk esterni, oppure trasferirli sul cloud. Ovviamente, in quest’ultimo caso, è bene informarsi sulle condizioni contrattuali e sulle garanzie privacy del servizio cloud”.

Sulla spiaggia si inviano molto sms e messaggi via smartphone e social network: “Alcuni potrebbero contenere virus, malware o esporre al rischio di spam. E’ sempre bene fare molta attenzione prima di scaricare programmi, aprire eventuali allegati o cliccare link contenuti nel testo o nelle immagini dei messaggi”, precisa.

Si possono poi adottare semplici precauzioni: “Non rispondere a messaggi provenienti da sconosciuti. Se si usa un pc, si può passare il mouse su un link senza cliccarlo e verificare, in basso a sinistra nel browser, la url reale al quale si è indirizzati”, dice.

In generale, avverte l’Unione nazionale consumatori, “la miglior difesa è usare sempre con consapevolezza e attenzione le nuove tecnologie e gestire con accortezza i nostri dati personali”.

(Dks/Adnkronos)

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