La tutela del consumatore: ecco la guida all’Antitrust

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Breve guida che spiega al consumatore come agisce l’istituto dell’Antitrust e come ricorrervi

Se siete vittime di politiche commerciali scorrette o illegali o di pubblicità ingannevole, che vi ha portati ad acquistare un prodotto o un servizio diverso da ciò che vi aspettavate, niente panico: è sufficiente una segnalazione all’Antitrust.

Vediamo quali sono, allora, i suoi poteri di intervento e in che modo il consumatore può inoltrare le sue segnalazioni.

Cos’è l’Antitrust?

L’Antitrust rappresenta l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCOM) e si occupa di tutelare sia una legale concorrenza tra imprese, sia la difesa dei diritti dei consumatori.

L’Antitrust, è un’istituzione indipendente, fondata con la legge n. 287/1990, tra i cui obiettivi prevede la garanzia e il rispetto delle regole anticoncorrenziali delle imprese e, dal 1992, ha anche il compito di individuare e perseguire legalmente la cosiddetta pubblicità ingannevole promossa in giornali, manifesti, volantini, tv e televendite.

L’Antitrust: come agisce

A partire dal 2005, è stato riconosciuto all’AGCOM il potere di imporre multe e, dal 2007, in attuazione di una direttiva europea (29/2005/CE), le competenze sono state ampliate: è stata introdotta la tutela contro tutte le pratiche commerciali scorrette delle imprese nei confronti dei consumatori.

L’Antitrust può, infatti, intervenire (anche in via cautelare) e imporre sanzioni che, per le pratiche attuate dal 15 agosto 2012, possono arrivare fino a 5 milioni di euro (a fronte del precedente tetto massimo di 500.000 euro).

Ulteriori novità, si registrano a partire dal 13 giugno 2014: a seguito della Direttiva europea 83/2011/UE, recepita con D. Lgs. n. 21/2014, l’Autorità vigila sul rispetto delle nuove norme a tutela dei diritti dei consumatori.ue

Le novità principali, riguardano i contratti a distanza, stipulati via Internet e comunque fuori dai locali commerciali: dall’ampliamento della durata del diritto di ripensamento (14 giorni), fino ai tempi per ottenere il rimborso dei pagamenti effettuati (entro i 14 successivi al recesso).

La tutela contro le pratiche scorrette si estende, per effetto della legge di conversione del D.L. 1/2012 (c.d CresciItalia), anche alle micro-imprese, cioè alle entità, società o associazioni, che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano un’attività economica (anche a titolo individuale o familiare), occupando meno di dieci persone e realizzando un fatturato o un totale di bilancio non superiori ai due milioni di euro all’anno.

Con la legge 161/2014, sempre in materia di micro-imprese, il Garante vigila sul rispetto del divieto di discriminazione basata sulla nazionalità o sul luogo di residenza.

L’Antitrust, infine, sempre nello svolgimento della sua attività di controllo, può accertare (anche in via preventiva), alle imprese che lo richiedano, la vessatorietà di clausole contrattuali che intendono utilizzare nei rapporti commerciali con i consumatori.

L’istituto dell’Antitrust, pertanto, opera su due fronti: da un lato tutela il consumatore dalle pratiche scorrette delle aziende e, dall’altro, tutela le aziende affinché la concorrenza avvenga in modo leale e secondo i canoni della legalità.

Antitrust: a chi segnalare

Il sito dell’Autorità Garante per il Commercio e il Mercato, indica una serie di mini guide per varie tipologie di acquisti oltre ad un decalogo generale.

L’Autorità può accertare e bloccare, di propria iniziativa o su segnalazione dei soggetti interessati (che si individuano, oltre che nei privati, anche nelle imprese, nelle società e nei liberi professionisti), le pratiche commerciali scorrette e le pubblicità ingannevoli e comparative illecite.

I consumatori che intendono segnalare una pratica commerciale scorretta o una pubblicità ingannevole, possono farlo seguendo le indicazioni presenti sul sito dell’Autorità:

  • tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma;
  • inviando la segnalazione scritta al numero di fax dell’Ufficio Protocollo (06 85821256);
  • compilando e inviando on line il modulo cui si accede tramite il link segnala on line.

Antitrust: segnalazioni on line da ottobre 2015

Come già anticipato, le segnalazioni al Garante, a partire dal 12 ottobre 2015, possono essere effettuate anche on line.

Lo Sportello Antitrust, è lo strumento a disposizione del consumatore più diretto per inviare segnalazioni (scritte o vocali) all’AGCOM.

Sono tre i canali utilizzabili:

  • il messaggio on line, attraverso il “form” che si apre automaticamente cliccando sulla prima icona a forma di busta;
  • la chiamata telefonica gratuita al numero verde (800-166661);
  • un semplice Tweet (@antitrust_it).

Le segnalazioni, una volta regolarmente protocollate, vengono poi smistate alle varie Direzioni competenti, in modo da essere valutate nel merito.

I funzionari dell’AGCOM ne verificano, quindi, l’attendibilità e la fondatezza, per poi rimettere al Collegio dell’Autorità la decisione se avviare un’istruttoria o archiviare, richiedere impegni specifici alle imprese o fare un semplice “richiamo” in caso di mancato rispetto della normativa antitrust.

Antitrust: gli strumenti per segnalare

Per le segnalazioni non sono richieste particolari formalità, né versamenti a favore dell’Antitrust o l’assistenza di un avvocato.

Gli utenti possono avvalersi di appositi formulari a cui si accede tramite “modello di segnalazione” (compilabile e stampabile) per le segnalazioni cartacee e l’apposito spazio “segnala on line” per le segnalazioni tramite web.

Tutte le informazioni richieste nel formulario, sono importanti per l’Autorità ai fini dell’accertamento dei fatti. Altrettanto importante è la massima precisione nell’indicare quanto accaduto.segnalazioni

L’indirizzo e gli altri recapiti indicati nella richiesta di intervento, consentono all’Antitrust di ricontattare l’interessato per avere ulteriori informazioni che potrebbero rendersi necessarie.

Dopo l’inoltro della segnalazione, l’Autorità, in base a quanto previsto dal nuovo regolamento di procedura, darà comunicazioni al segnalante solo in caso di un eventuale avvio di istruttoria.

Diversamente, l’utente che ha segnalato l’azione contraria alle regole del mercato, non dovrà aspettarsi alcuna comunicazione.

In caso di mancato avvio dell’istruttoria, nel termine di 180 giorni dal ricevimento della segnalazione, quest’ultima si intende definita con un’archiviazione o un non luogo a provvedere.

Cari utenti, ora sapete come agire; occhio alle insidie del commercio e buoni acquisti a tutti!

Maria Teresa La Sala

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